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Marketing con Twitter? Si può fare!

Tutti amano Twitter. Su Twitter ci sono tutti, persino il Papa. E proprio oggi un comunicato stampa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ci informa che ha cominciato a twittare all’indirizzo @MinLavoro per agevolare la fruizione di informazioni.

Perché Twitter è un buon modo per veicolare messaggi. E se lo ha capito l’impresa pubblica, è perché lo ha capito da tempo anche quella privata.

Su Twitter si possono sponsorizzare account, tweet e, se sei una grande azienda, anche tendenze.

Puoi pianificare una campagna scegliendo il target in base al sesso, all’area geografica, al dispositivo utilizzato (desktop, tablet, smartphone) e agli interessi dell’utenza, tramite la ricerca di parole chiave. E puoi monitorare i risultati che ottieni tramite le statistiche offerte da Twitter.

Fare marketing, però, non significa solo pagare per creare e dare visibilità a un annuncio. La presenza del tuo brand su un social network serve a fidelizzare l’utenza, a rafforzare la tua immagine e a cogliere le opportunità di mercato. Segui questi suggerimenti:

1. Ascolta: l’audience parla dei suoi interessi, talvolta anche di te.

2. Segui: dai un’occhiata alla concorrenza per capire come distinguerti o in cosa puoi migliorare.

3. Partecipa: rispondi alle critiche, ai suggerimenti, ai ringraziamenti.

4. Condividi: crea contenuti originali da inserire nei tuoi tweet, e linkali nelle tue pagine web. Per esempio, se stai per trasferirti in una nuova sede, puoi pensare e un video che racconti in breve la tua storia e mostri i nuovi uffici, se realizzi una pubblicità puoi mostrare un “dietro le quinte” della realizzazione dello spot.

5. Domanda: chiedi ai tuoi follower di interagire con te. Ad esempio, in fase di lancio di un nuovo servizio o prodotto, puoi pensare a un sondaggio tra i tuoi seguaci prima di immetterlo sul mercato, oppure puoi stimolare l’interazione con domande dirette sui contenuti che condividi.

6. Usa le peculiarità di Twitter: aggiungi ai preferiti Tweet che parlano bene di te, ritwitta messaggi interessanti e parla direttamente con le persone. Non fare pubblicità, non usare frasi smaccatamente promozionali. Usa un linguaggio accessibile e divertente per veicolare le competenze e le conoscenze della tua azienda.

Il punto di forza di Twitter è la sua immediatezza: gli eventi sono commentati in tempo reale, l’interazione è tempestiva e veloce. I 140 caratteri a disposizione per ogni cinguettio obbligano ad affrontare solo gli argomenti rilevanti e a esprimerli nella maniera più semplice. Grazie agli hastag, notizie ed opinioni vengono aggregate per formare vere e proprie discussioni, che si diffondono velocemente.

La velocità rende quasi obbligatorio usare uno stile informale, e questo mette a nudo la personalità dell’azienda. È perciò fondamentale che a gestire l’account sia una persona con una visione aziendale forte, che riconosca e diffonda i valori del marchio. E che i contenuti siano interessanti, tanto da essere ritwittati da chi ti segue. Linka contenuti utili o divertenti: puoi mostrare una pagina, ma anche un’immagine, un’infografica (ne parleremo più avanti) o un video.

Devi scegliere le tue linee guida: vuoi essere ironico? Brillante? Sentimentale? Qualsiasi sia il taglio che vuoi dare al tuo account, ricordati che deve essere in linea con l’immagine del tuo brand, con quello che vuoi comunicare, e rispettoso dei tuoi follower, clienti o meno.

Se vuoi un consulto guarda la nostra pagina sul social media marketing e contattataci.

p.s. il titolo andava letto in stile Frankenstein Junior, era ovvio, no?

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