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Web Influencers – cosa sono e perché se ne parla

Quando si parla di Social Media Marketing è inevitabile arrivare a parlare, prima o poi, di web influencers.

Cos’è un web influencer? Il concetto stesso di influenza presuppone un concetto di interazione. Il web influencer è una persona attiva sul web, riconosciuta competente dall’utenza e che, per questo motivo, ha un seguito: i suoi contenuti vengono condivisi frequentemente e producono engagement, i suoi spazi di esperssione sono controllati con regolarità dall’utenza.

Ecco perché, chi fa marketing, cerca di identificare e coinvolgere i web influencer più affini al marchio che devono promuovere: per tema trattato, per l’immagine che il brand vuole veicolare, per utenza target simile.

Una logica simile a quella del classico testimonial da spot. Ma senza superstar.

Esistono diversi tool online per analizzare gli utenti in rete, capire i temi che fanno tendenza e identificare le persone più attive per ogni tema. Il più conosciuto, forse, è Klout. Ma l’ultimo nato è italiano, lo ha ideato Buzzoole, e si chiama Finder.

Finder consente una ricerca per specifici topic di interesse e per nazione, su blog e siti personali, profili Facebook e Twitter, e classifica i risultati per audience specifica sull’argomento scelto.

E’ quindi chiaro quanto uno strumento di ricerca di web influencer possa essere utile per un’azienda che voglia creare una campagna di buzz marketing. Ed è altrettanto chiaro come sia importante impostare correttamente la ricerca e saper interpretare i dati derivanti dalle analisi.

Finder permette di settare diversi parametri: location, genere sessuale, skill. Si possono suggerire nomi di persone che già conosciamo o riteniamo esemplari.

E, alla fine della ricerca, Finder divide i risultati per tipi di personalità: i leader, gli appassionati, i più attivi, i talenti emergenti.

Non tutti i web influencers sono leader, e esistono diversi tipi di leader. Bernard Bass, per esempio, ne propone undici categorie differenti. A seconda del piano di marketing dell’azienda, e degli obiettivi che si propone, può essere più produttivo focalizzare l’attenzione su una leadership come focus della dinamica di gruppo, piuttosto che su una leadrship basata sulla personalità.

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