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Cambridge Analytica e Facebook: come proteggere la nostra privacy

Mark Zuckerberg sul caso Cambridge Analytica

Il caso Cambridge Analytica è stato recentemente sulla bocca di tutti, presente in tutti i telegiornali e quotidiani. In breve, alcune testate americane hanno dimostrato che l’azienda Google Analytica ha utilizzato in modo scorretto molti dati personali ottenuti da Facebook. Lo stesso Mark Zuckerberg ha dichiarato che c’è molto da fare per risolvere problemi di questo tipo.
“È stata una violazione della fiducia tra Facebook e le persone che condividono i loro dati con noi e si aspettano che noi li proteggiamo. Dobbiamo sistemare questo. Ho aperto Facebook e alla fine sono responsabile per ciò che accade sulla piattaforma” ha detto Zuckerberg “sono serio nel fare ciò che serve per proteggere la nostra comunità. Mentre questo specifico problema che coinvolge Cambridge Analytica non dovrebbe più accadere con le nuove app oggi, questo non cambia ciò che è accaduto in passato.”

Privacy su Facebook: come proteggerci

Mentre aspettiamo che cambiamenti sostanziali modifichino la nostra sicurezza, tutti ci stiamo chiedendo se c’è qualcosa che possiamo fare per tutelarci. La risposta è sì, almeno in parte. Facebook prevede già infatti una sezione privacy, anche se spesso tutti la tralasciamo per la noia di leggere quello che ci viene richiesto. Bene, basta andare sulle impostazioni e selezionare la voce “Privacy”.

Cambridge Analytica - Privacy Facebook   Cambridge Analytica - Privacy Facebook

Da qui è possibile agire su diversi campi di privacy. Vi si aprirà infatti la seguente schermata:

Cambridge Analytica - Privacy Facebook

Selezionando le varie voci potrete modificarle, decidendo chi può vedere cosa del vostro profilo e come le persone possono trovarvi o cercarvi. Selezionando l’ultima voce potrete anche disattivare l’opzione che permette ai motori di ricerca esterni di reindirizzare al vostro profilo Facebook.
Da mobile, sempre dalle impostazioni della privacy, avete inoltre la possibilità di vedere a quali applicazioni avete consentito l’accesso ai vostri dati, dalla vostra registrazione a Facebook ad oggi. Da qui potete eliminare quelle che non ritenete più necessarie. Pensate a tutte le volte che avete fatto dei test su Facebook, come scoprire l’anima gemella, o a quale principessa o personaggio famoso somigliate. Ogni volta, prima di conoscere la risposta, avete accettato di condividere i vostri dati. Fidatevi, con vostra sorpresa le applicazioni saranno tantissime!

Nuovo GDPR: regola generale sulla protezione dei dati

Rassicuriamoci sapendo che, a quanto si dice, a breve sarà messo in atto un nuovo GDPR, cioè nuove regole generali sulla protezione dei dati. Con l’introduzione del nuovo GDPR, le aziende dovranno essere trasparenti sulla raccolta e l’utilizzo di dati personali, e dovranno spiegare perché i dati vengono raccolti e se verranno utilizzati per profilare le azioni degli utenti o le loro abitudini.
“Il GDPR entrerà in vigore il 25 maggio 2018 – si legge su Facebook – e si applica alle aziende con sede nell’Unione europea e alle aziende di tutto il mondo che forniscono oppure offrono beni o servizi e che elaborano dati provenienti da persone nell’Unione europea o relativi a esse”.
Insomma, in attesa di migliori garanzie sulla privacy di Facebook, cerchiamo almeno di mettere in pratica alcune buone norme per tutelarci… per quello che possiamo!