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13 luglio 2018

Conosci il Viral Marketing?

Viral Marketing

Il viral marketing viene chiamato in diversi modi, tra cui marketing viral, marketing non convenzionale, o video viral marketing.

 

Che cos’è il Viral Marketing?

Il Viral Marketing è un tipo di strategia di marketing molto particolare, caratterizzato da un’imprevedibilità dei risultati imprescindibile. Il vantaggio è che, se ben riuscita, permette di far conoscere i prodotti a milioni di persone. È una tecnica che esiste già da molto, ma che ha raggiunto la sua massima diffusione con i Social Media e con Youtube.

Detto in termini semplici, il Viral Marketing è quando un brand promuove un messaggio che entra nella testa delle persone, che quasi senza rendersene conto iniziano a condividerlo con altri, che a loro volta lo condivideranno di nuovo, propagandolo in modo velocissimo, proprio come accade con i virus.

 

Le caratteristiche principali di una campagna di Viral Marketing

Partendo dal presupposto che nessuna di queste caratteristiche ci dà la sicurezza che la nostra sarà una campagna di Viral Marketing, vediamo quali sono i passaggi fondamentali da tenere presenti.

Per poter essere virale, una campagna deve innanzi tutto generare emozioni. Può far divertire il pubblico, o farlo riflettere. Può suscitare un pianto, la paura o la rabbia. Ma se non genera nessuna emozione, non potrà mai essere Viral Marketing.

I passaggi per realizzare una campagna di Viral Marketing sono più o meno gli stessi di una qualsiasi altra campagna promozionale. C’è una prima fase di progettazione, poi di creazione del contenuto e infine di messa in atto. Il passaggio più delicato in questo caso è la creazione del contenuto, che deve essere almeno potenzialmente virale. Il messaggio deve essere chiaro, diretto, accattivante. Se pensate ad una pubblicità esplicita del vostro brand, allora una campagna di Viral Marketing non fa per voi, ed ecco perché. Pensate di vedere su Facebook la pubblicità di un prodotto, magari in saldo. Perché dovrei condividerla? Se invece mi trovo davanti ad una storia, che racconta un’esperienza o dei valori che condivido, suscitando in me delle emozioni, la condividerò per farla vedere ai miei contatti, per far capire loro un messaggio importante a cui tengo.

Per questo le campagne di Viral Marketing di solito puntano proprio sul racconto di una storia, a volte anche realizzata a puntate, per intrattenere il pubblico e puntare al cuore delle persone.

I canali di diffusione principali per il Viral Marketing sono fondamentalmente due. La prima sono i PPC, cioè i Pay Per Click, sui Social Network o su Google Adwords. La seconda, sono gli influencer. Bisogna cioè puntare sul regalare loro il nostro prodotto per farlo conoscere il più possibile, o pagarli per fare in modo che i loro followers vedano i nostri prodotti.

Quindi è necessario avere un buon budget per iniziare la diffusione della nostra campagna di Viral Marketing, ma se diventerà virale il nostro investimento sarà ben presto ripagato. L’andamento di una campagna virale è infatti ben definito:

  • Spesa iniziale
  • Inizio della diffusione a pagamento
  • Crescita esponenziale della diffusione spontanea
  • Lieve decrescita
  • Stabilità

Conoscendo benissimo le persone che vogliamo raggiungere e le tendenze del momento, realizzando contenuti di qualità e accattivanti, possiamo sperare che la nostra campagna diventi un esempio di Viral Marketing.

 

Viral Marketing: 3 case studies

Tutti noi siamo venuti a contatto con qualche campagna di Viral Marketing nella nostra vita. Ecco tre esempi pratici di campagne di successo.

Quella sicuramente più nota e famosa è l’Ice Bucket Challenge. Ricorderete tutti la sfida lanciata dalla ALS Association per sensibilizzare e raccogliere fondi per la SLA. Una campagna decisamente riuscita se si pensa che, stando ai dati rilasciati dalla stessa associazione, ad un anno dal lancio della sfida erano stati raccolti 115 milioni di dollari.

Secondo esempio di Viral Marketing, è la campagna #LikeaGirl di Always, un brand della P&G che vende prodotti per l’igiene femminile. Una bellissima storia che fa vedere come l’appellativo “Come una ragazza” abbia assunto un’accezione negativa nell’immaginario comune, cosa invece non percepita dalle bambine, che alle affermazione del tipo “Facci vedere come corre una ragazza” rispondono iniziando a correre con tutta la forza e l’impegno possibili. Una bellissima campagna che ha puntato tutto sul generare un sentimento di riflessione nel pubblico.

Infine, la campagna di Viral Marketing Real Beauty Sketches di Dove. Gil Zamora, un artista che lavora con l’FBI e realizza ritratti a partire da ricordi e descrizioni, si è prestato ad un esperimento per capire cosa le donne pensano del proprio aspetto. Attraverso una serie di domande volte a rilevare come si vedevano le protagoniste dell’esperimento, l’artista le disegnava in base alle loro parole, senza mai vederle. Successivamente l’artista ripeteva il disegno ma, questa volta, secondo la descrizione di un’altra donna imparziale, con risultati veramente interessanti.

 

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