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AdMob, trasforma la tua app in guadagno

AdMob

AdMob, AdWords, AdSense. Tanti nomi che fanno capo sempre ad un’unica grande famiglia, quella di Google. Alcuni servizi sono più noti, come AdWords ad esempio, altri sono un po’ più di nicchia. Ma Google ha deciso di differenziare le tipologie di pubblicità per offrire un’esperienza sempre più soddisfacente ai clienti.

AdMob: cos’è

AdMob è una piattaforma acquistata da Google nel 2009, ed è l’ideale per promuovere e monetizzare le applicazioni mobile.

Se AdWords viene utilizzato principalmente per promuovere piattaforme, siti e prodotti, e AdSense per pubblicare banner pubblicitari su siti e blog altrui, possiamo dire che AdMob è l’unione di questi due servizi, integrato con Analytics, rivolto solo ed esclusivamente al mobile.

AdMob: perché usarlo

Le finalità di AdMob sono fondamentalmente due. La prima è promuovere la propria app. La seconda è ottenere un guadagno dalle pubblicità altrui che vengono pubblicate nella propria app.

Ma qual è allora la differenza con AdWords?

AdWords permette di realizzare annunci per pubblicizzare le app in modo da avere più download, annunci generici inseriti nelle app o annunci di testo. Offre quindi la possibilità di inserire genericamente banner nelle applicazioni.

AdMob invece permette esclusivamente la promozione delle proprie app in altre app, e quindi è in grado di usare strumenti di monitoraggio molto più specifici.

In questo modo sarà possibile avere statistiche avanzate su ogni singola schermata della nostra applicazione, stimare quante persone usano l’app e vedere l’indice di gradimento, in modo tale da sviluppare le parti meno efficaci.

AdMob, come funziona

I principali vantaggi di AdMob sono quindi 3:

  • Puoi generare profitti direttamente dagli annunci sui tuoi spazi pubblicitari all’interno dell’app. Questo è il modo migliore per monetizzare gli utenti free-to-pay ad esempio;
  • Puoi usare annunci autopromozionali, nel caso in cui tu abbia più app, usando la promozione incrociata delle app. se ho un’app di gioco puzzle e una di rompicapo ad esempio, posso pubblicizzare la prima app nella seconda, e viceversa;
  • Puoi pubblicare offerte dirette per i tuoi utenti.

Gli annunci che compariranno all’interno della tua app sono selezionati automaticamente da Google, tramite il sistema di asta di annunci, proprio come AdWords. Tuttavia, qualora ti accorgessi che nella tua app vengano pubblicati annunci non pertinenti al tuo target o di argomenti che non ti piacciono, puoi decidere di bloccare alcuni inserzionisti o alcune categorie.

AdMob, formati e tipi di annunci

In AdMob hai la possibilità di personalizzare gli annunci, scegliendo il design da una serie di formati e tipi.

I formati disponibili sono i seguenti:

  • Banner, da posizionare nella parte alta o bassa della schermata;
  • Interstitial, le promozioni a schermo intero che vengono visualizzate nelle interruzioni o nelle transizioni, ad esempio al superamento di un livello o durante il caricamento di qualche componente. Possono essere anche video;
  • Video con premio, quello che funziona di più per monetizzare gli utenti free-to-pay. Questi utenti infatti non fanno acquisti, ma di solito accettano di vedere un video pubblicitario per ottenere in cambio energie o gemme ad esempio, che possono essere utili nel gioco;
  • Nativo, un formato personalizzato che si adatta ed incorpora ai contenuti dell’app.

I tipi di annunci sono invece due:

  • Testo, illustrati o rich media, caratterizzati da immagini statiche, animate o con possibilità di interazione con gli utenti;
  • Video, compreso di audio, che parte sempre in muto e l’audio può essere attivato dall’utente.

Insomma, se hai un’app, non puoi di certo fare a meno di AdMob!

Contattaci per una consulenza gratuita, per avere informazioni sull’online advertising o sui nostri altri servizi, saremo felici di ascoltare le tue esigenze!